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La vera storia di Pigna ed i suoi #Angeli — Pigna’s Angels

Forse è arrivato il momento di parlare con chiarezza, amo la musica è vero, ma non cosi tanto da svendermi. Il discorso è piu semplice di quello che sembra. Nel 2010 purtoppo in seguito all’inquinamento atmosferico elevato, Milano e dintorni sono a livelli mostruosi, mia figlia Lene perse la vita alla tenera età di undici anni, non aveva neanche iniziato a vivere, era innocente come ogni bambino che c’è su questo pianeta.
Non voglio stare qui a smenarvi i coglioni sui miei drammi, ma purtroppo  la molla che ha fatto scattare in me questo bisogno di tornare ad occuparmi di musica è stata la conseguenza di quel preciso e terribile episodio.Mi sono reso conto che forse ci sono valori molto piu importanti nella vita, e non solo li sto ancora cercando, ma speravo che sensibilizzare le persone sul problema dell’inquinamento atmosferico sarebbe stato utile, almeno per avvisare “la gente” che il Diesel uccide anziani e bambini.

Ma pare di no, abbiamo bisogno di avvelenare i nostri figli per mantenere alto il PIL e quindi via tutti a comprare macchine diesel e poi a pagare l’ingresso al Centro di Milano per 5 euro, cosi almeno siamo stati cittadini onesti e non abbiamo responsabilità. Ma purtroppo, che lo vogliate o no… siamo tutti responsabili per la morte e la sofferenza dei nostri bambini.

Cosi siamo arrivati finalmente al nocciolo della questione, perchè faccio musica e perchè compongo canzoni. Ma prima di proseguire vorrei porvi una domanda, Vi sembra logico vivere una vita da schiavi sacrificando i nostri figli per mantenere stabile un sistema che uccide proprio le ragioni del nostro vivere, cioè i figli.? Rispondete con sincerità prima di proseguire nella lettura 🙂

Il lavoro che sto facendo in realtà non si concentra su una sola canzone, bensi su un trittico di canzoni presentate in fila per spiegare le complicazioni di una vita di merda e senza un minimo di logica.

La prima canzone è Ultimo respiro.

Ultimo respiro è una traduzione di una canzone di Bruce Cockburn, Last Night of the world. Nonostante la canzone sia nella rosa delle canzoni piu belle scritte da Cockburn in Italia non la conosce nessuno, e nonstante non mi appartenesse è diventata talmente mia, ho iniziato a sentirla talmente tanto dentro il mio corpo che ogni volta che la canto mi perdo tra le vibrazioni prodotte dalla gola e dalla chitarra…

Chiaramente l’argomento non è solo scottante, è piu profondo e drammatico di quello che la canzone di per se offre, in apparenza sembra tutto bello, rilassato, non ti accorgi delle parole, non fai attenzione veramente a quello che sto cantando, me nè sono accorto, voi volete spettacolo io preferire offrirvi un pezzo del mio cuore. Ma indipendentemente dalle scelte individuali, Ultimo Respiro è una canzone che parla di come mi sarei sentito se al posto di mia figlia fossi stato io a morire senza avere la possibilità di respirare, e si purtroppo è morta soffocata nel suo stesso sangue. Una morte che non avrei augurato neanche al mio peggior nemico.

Ultimo Respiro

Arriviamo a Cartoline da Callisto… mentre facevo meditazione per cercare di uscire da quel circolo vizioso chiamato depressione mi sono reso conto che mi stavo staccando da questo mondo, stavo iniziando a percorrere un territorio sconosciuto, impervio, pericoloso e decisamente infernale. Ricercarsi, ritrovarsi non è cosi facile. Il risveglio quantico poi è davvero insopportabile, Immaginate di risvegliarvi domani mattina e tutto quello che prima aveva un senso logico improvvisamente non lo ha piu.
Improvvisamente ti rendi conto di quanto la gente ti sfrutti, di quanto la gente sia in grado mentire per soddisfare piccole e meschine  esigenze personali.
Poi queste esigenze si amplificano, iniziamo a volere sempre di piu, al punto che non badiamo neanche ai nostri amori, se ieri avremmo dato la vita per lei, oggi ci pensiamo su un attimo perchè…. “cazzo il nuovo IPHONE X è decisamente bello” non importa quanta gente schiatta per fare in modo che quel telefono arrivi nella tua tasca…lo vuoi e sei disposto a pagare per averlo.
Cosi iniziamo a pagare qualunque prezzo, iniziamo a svendere la nostra dignità, la nostra libertà, i nostri diritti. Lo facciamo in nome della sicurezza, dell’ordine… ma in relatà lo facciamo perchè siamo asssuefatti, vogliamo anche noi far parte di quel cazzo di 1% a tutti costi… sono piu o meno 700 milioni di persone che vivono una vita da sogno, mentre 6 miliardi e 300 mila persone soffrono come cani. Insomma a me sta cosa sembrava strana, mi sembrava di arrivare da marte… e allora ho scritto Cartoline da Callisto
Cartoline da callisto è la storia di un fotografo che vuole fare le fotografie alle stelle ma ha paura della notte. La notte rappresenta la morte e le stelle rappresentano i nostri cari. In altre parole cercavo di spiegare come stavo affrontando questa situazione illogica, questa canzone è stata scritta da me, dalla prima nota fino all’ultima, non l’ho rubata… 🙂
Composizione in Canone per chitarre e voce.
Cartoline da Callisto
Quindi siamo giunti all’ultima canzone, Particelle. In particelle ho cercato di capire cosa ci fosse davvero dietro il nostro amore, sarà vero che siamo disposti a sacrificare tutto per i nostri filgi, per le nostre mogli, per le nostre passioni? Per certo so che una mamma orsa non dubiterebbe nel gettarsi tra le fiamme dell’inferno per salvare la sua prole….. e noi come affrontiamo l’amore. Questi sono interrogativi che mi sono posto spesso nel corso di questi anni di meditazione, ho osservato l’amore, ancora non sono riuscito a trarne una conlcusione logica, ancora non capisco cosa cacchio sia l’amore, ma so che fa muovere i monti, che si aprono i cieli quando arriva lui… Mister Love.
Quindi ho cercato di capire cosa ci fosse dietro quell’impulso che ci permette di amare cosi profondamente da superare ogni ostacolo pur di mettere insieme tre canzoni per parlare di lei….
Un abbraccio a tutti e Namastè
Particelle
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