Come possiamo salvarci la #Privacy da governi e mercati senza rinunciare ai nostri vizi? #Blockchain potrebbe essere la soluzione.

Spread the love

This article is originally posted at Coincentral.com” ” Questo articolo è pubblicato su Coincentral.com al seguente indirizzo English Version   https://coincentral.com/blockchain-and-privacy/

La protezione della privacy, quella cosa che ci sta distruggendo, una specie di cancro alla quale nessuno vuol trovare una cura, siamo perennemente sotto assedio, continuiamo a fraci fregare informazioni da google, facebook, informazioni che vengono poi usate nostro malgrado da governi, società di marketing… Signori è una brutta verità, ma siamo sotto dittatura, altro che grande fratello.
Ma ecco che interviene come un angelo vendicatore mandato dall’alto il nostro bene-amato-blockchain. Blockchain piu una teconologia innovativa che un modo per produrre bitcoin, una nuova frontiera per gli amanti dell’anarchia e della privacy.


Un esempio pratico lo possiamo vedere nelle criptomente meglio conosciute come #Monero, #Z-cash e #Dash,  che promettono l’anonimato completo e totale della transazione, registro, app etc… insomma una mondo fatto di libertà e sicurezza, invece che di baggianate e corruzione, bello… sembra un sogno eppure esiste già.
Ma facciamo un’analisi piu profonda su questo argomento: La navigazione basata su #blockchain e le piattaforme di social media come #Bat per esempio o #Steemit offrono una fuga da un mondo costituito piu da data-mining-profit piuttosto che da un’esperienza di pura condivisione sociale.

Il seguente articolo Esplora l’evoluzione della privacy nella società contemporanea, come il mondo digitale ha deformato la realtà della privacy, ed i pericoli che ne derivano,inoltre si propone di capire come blockchain e le piattaforme quali #ethereum, per esempio, possano offrire le soluzioni adeguate al problema.

Partiamo da un pò di storia

La privacy come la conosciamo è uno sviluppo relativamente recente nella società umana. Il nostro diritto alla privacy non è esplicitamente indicato nella nostra Costituzione e neanche in quella Americana o Tedesca per esempio.
Nonostante ci sia stato uno sforzo per definire la parola “privacy” con le sue relative conseguenze giuridico-sociali, la nostra era digitale ha portato dei peggioramenti piuttosto che dei miglioramenti.

L’ascesa di una oligarchia privata — #facebook , #google, etc — pone nuovi paradigmi in cui un governo/i obsoleto è rallentato da infinite burocrazie non riesce a trovare vie d’uscite mentre le corporations spadroneggiano.

Il governo/i è in una posizione precaria quando si tratta di elargire giudizi contro le aziende, perchè queste pagano un sacco di soldi in tasse.I Governi/o si trovano quindi tra l’incudine ed il martello; Difendere e proteggere il cittadino o chiudere un’occhio per il profitto? E tutti sappiamo la scelta dei governi di tutto il mondo qual’è stata fino ad ora!

No Title

No Description

I seguenti sono una manciata di “avvenimenti-frammenti” tratti dalla storia contemporanea americana, che hanno contribuito a dettare una serie di misure contenitive al proposito.
Il quarto emendamento alla costituzione degli Stati Uniti (1791): “il diritto delle persone ad essere sicure nelle loro case e la protezione di informazioni sensibili contro investigazioni irragionevoli e sequestri non giustificati, non deve essere violato. Questà è una legge chiara e definitiva e si possono trovare innumerevoli riferimenti storici in proposito per esempio

“Il diritto alla privacy” (1890): considerato uno dei saggi più influenti della legge americana, “il diritto alla privacy” è uno dei primi articoli che sostengono un diritto alla privacy personale dell’individuo.
Uno degli autori del saggio, Louis Brandeis, sarebbe poi diventato un autorevole giudice della Corte suprema.

Smith v. Maryland (1979): E poi la famosa “Third Party Doctrine” di Smith v. Maryland, ha affermato che “una persona non ha diritto legittimo alla segretezza se le informazioni sono cedute volontariamente.”

Queste “informazioni sensibili” potrebbero essere qualsiasi cosa, dai dati GPS a dove hai comprato la tua ultima tazza di caffè.
Ricordiamo che Il governo/i è in grado di ottenere facilmente queste informazioni.

Come nel particolare caso di Jones contro gli Stati Uniti (2012): la polizia ha attaccato un dispositivo di rintracciamento di GPS alla jeep del Signor Antoine Jones ed ha rintracciato i suoi movimenti per settimane, confermando i loro sospetti sullo spaccio di droga.
La Corte Suprema però ha stabilito che l’intercettazione aveva violato il diritto di Jones alla privacy, dal momento che avevano fisicamente collocato il localizzatore all’interno della sua autovettura mentre erano sulla sua proprietà e senza il permesso del soggetto.
Ed ecco che ora ci addentriamo invece in territori piu spinosi, per esempio la famosa storia di Apple-FBI Skirmish in seguito al massacro del San Bernadino del 2015.
I due terroristi, che uccisero quattordici persone e ne ferirono ventidue. Quando la polizia trovò l’iPhone di Farouk non era in grado di sbloccare il telefono, così l’FBI ha chiese alla Apple di sbloccare il dispositivo. Apple rifiutò sulla base del fatto che l’ordine era “irragionevolmente gravoso” in quanto violava la privacy del cliente e che di conseguenza anche la Apple avrebbe rischiato di predere milioni di clienti se si fosse scoperta la cosa.
Dobbiamo capire il problema con le sue varianti per riuscire a spiegare la situazione, da una parte ci sono i governi che per proteggere i cittadini hanno bisogno di controllare gli stessi, dall’altro ci sono i cittadini che non vogliono essere invasi nella loro sfera personale, inoltre ci sono dei confini, seppur labili, tra “protezione” e “ingerenza da parte dei governi.
Allo Zio Sam di turno probabilmente non gli frega un cazzo se hai comprato un fornello su #Amazon, né ti vuole vendere il libro di cucina insieme al tuo fornello, quindi della legge sui cookie se nè fotte un pò.
Un governo ha la semplice responsabilità di proteggere i suoi cittadini.
La realtà è che il mondo può essere un luogo molto brutto, la tratta di esseri umani (migranti-scafisti-mafia-libica sex-trafic) , la pornografia infantile e il terrorismo sono solo alcune delle sfortunate realtà che i governi di tutto il mondo cercano di fermare e sono in grado di farlo anche con successo, ma senza una sorta di sorveglianza pubblica, la capacità del governo di fermare i “cattivi” è sostanzialmente limitata.

La domanda è: come possiamo conciliare le due cose senza violare la nostra/vostra/loro/dichica… diritto privacy?

No Title

No Description

Facciamoci un giro nella storia per capire… Ed eccoci di nuovo a parlare di America, secondo una dichiarazione nel 2016 del Segretario aggiunto — Ministero del tesoro per la lotta al terrorismo — Daniel Glaser, Isil (ISIS) ha raccolto un enorme fatturato, 360 milioni di dollari l’anno tra tasse, estorsioni, sequestri ed altre attività. Questo denaro era stato utilizzato dai gruppi terrostici per finanziare le attività quotidiane, così come per sostenere le cellule terroristiche Isis in tutto il mondo. La maggior parte di questi soldi sono “Fiat” e possono potenzialmente essere confiscati quando rintracciati.
Più velocemente il denaro viene rintracciato, più lento è il diffondersi del terrorismo, tuttavia ci si pone una questione e se l’ISIS usasse blockchain?
La capacità di inviare una quantità non rintracciabile di denaro quasi istantaneamente in qualsiasi parte del mondo è una caratteristica attraente di cryptovaluta, ma potrebbe essere catastrofico se utilizzato da criminali.
Come potete immaginare, questo pone un enorme problema per le unità di lotta al terrorismo. Concedere al governo la possibilità di rintracciare le nostre transazioni in cambio di salvare la nostra vita sembra un affare più che equo, ma è una scarsa copertura contro un probabile regime totalitario e onnipotente in futuro.
Dubbio Amletico, Dominiamo o ci facciamo Dominare?

No Title

No Description

Era stato realizzato uno studio di ben 72 pagine direttamente dall’Europol, che tracciava in maniera significativa i movimenti di danaro utilizzati dai criminali.
Lo studio di 72 pagine in versione [PDF], intitolato Intenet Organized Threat Assessment 2018, tocca a fondo i vari aspetti delle attività criminali online, che vanno da richieste di riscatto alla pornografia infantile. Il rapporto cita il #Bitcoin solo alla 18esima pagina, e solo per accennare ad un suo, presunto e in seguito confermato, uso in diverse operazioni illegali online, incluso il terrorismo. Quindi capirete che in qualche modo la tecnologia #blockchain non è ancora “conosciuta” forse dai “terroristi”. Resta il fatto però che proprio in questo momento mentre parlo di sicurezza, censura, controlli etc.. il link al documento PDF non è piu presente.. la pagina è stata chiusa.. coincidenza?? Chissà ma proseguiamo. https://www.europol.europa.eu/sites/default/files/documents/iocta_2018.pdf


Il discorso sul come siamo liberi di spendere il nostro danaro è stato ed è oggetto di studi approfonditi, se solo faccessimo un passo indetro nel tempo per ricordare il polverone che provocò la chiusura di SilkRoad su TOR con l’arresto del famoso amministratore “Dread Pirate Robert” sfigato di turno, che si prese colpa di tutto il traffico, la questione al tempo era semplice; I fondatori di #SilkRoad ritenevano ingiusto il fatto che lo Stato/Governo/i potesse decidere unilateralmente cosa fosse lecito/permesso vendere per i cittadini, per esempio non puoi vendere marijuana perchè è illegale ma puoi vendere tabacco se compri dal monopolio.

No Title

No Description

Pubblicità dei primi del novecento, Italiana, di una Farmacia che vendeva #marijuana

In realtà questo è un argomento molto interessante in Italia per esempio la marjiuana non era illegale fino al 1952, quando i produttori di cotone Americani capirono la pericolosità dei tessuti di Canapa Indiana prodotti in Italia e intelligentemente corruppero qualche politico di turno al fine di rendere la marjiuana illegale e far chiudere tutte le coltivazioni di canapa esistenti in Italia.

Deep Web Official Trailer 1 (2015) – Documentary HD

Subscribe to TRAILERS: http://bit.ly/sxaw6h Subscribe to COMING SOON: http://bit.ly/H2vZUn Subscribe to INDIE & FILM FESTIVALS: http://bit.ly/1wbkfYg Like us on FACEBOOK: http://goo.gl/dHs73 Follow us on TWITTER: http://bit.ly/1ghOWmt Deep Web Official Trailer 1 (2015) – Documentary HD World Television Premiere on EPIX Spring 2015 Explore the inside story behind notorious online black market, Silk Road, and the arrest of its alleged founder Ross Ulbricht with a new teaser trailer from EPIX’s Original Documentary DEEP WEB!


Semplice come bere un bicchier d’acqua, ma piu complesso nel suo attuarsi ed evolversi, infatti il mondo sta cambiando la gente si pone delle domande e le rivoluzioni le stanno facendo a colpi di Java-script e codici PHP o HTML5 piuttosto che con le manifestazioni in piazza.
Ma cerchiamo di capire cosa fanno le grandi ditte quali #Amazon, #Facebook o #Google,con le noste informazioni, semplice le catalogano.

Per esempio: Se io faccio una ricerca su google-punto-com dalla tablet, la mia ricerca apparirà poi sul browser del mio telefonino, se google ha preso accordi con la Amazon per la pubblicità, i “robot” e/o algoritimi di Amazon, allertati ti manderanno la pubblicità dell’ultimo prodotto che hai digitato su google al prezzo piu basso che ci sia, perchè oramai già conosce ogni tuo deisderio, bisogno, segreto.. ogni movimento che fai nel browser del tuo device viene registrato, controllato catalogato e inviato, studiato, usato e rivenduto,e tutto senza che tu/io/voi/loro ne abbia la minima consapevolezza.

Cosa succederebbe se gli hacker riuscissero ad estrarre ciò che potrebbero essere milioni di conversazioni dal database di Amazon? Come accadde nel famoso caso ricordato col nome di  “Snowden leaks” caso in cui l’Agenzia per la sicurezza nazionale è stata in grado di hackerare segretamente le comunicazioni tra i data center di Google e Yahoo e accedere ai dati di centinaia di milioni di account. E se un hacker fosse in grado di fare una cosa del genere?

Lappeenranta è una città nella Finlandia orientale e ospita circa 60.000 persone. Alla fine di ottobre 2016, gli hacker hanno lanciato un Distributed Denial of Service (DDoS) e attaccato i sistemi di riscaldamento, lasciando i residenti di almeno due blocchi abitativi senza riscaldamento in condizioni climatiche sotto zero.
Immagina se un Hacker entrasse negli altoparlanti intelligenti di tutta New-York costringendo gli abitanti ad ascoltare “O Sole Mio” di Claudio Villa a palla alle tre del mattino. Capite ora le implicazioni di trovare un equilibrio tra la nostra privacy e il diritto alla sicurezza!
A meno che voi non vivevate sotto in una caverna nel 2018 ( e sarebbe stato meglio!) Probabilmente avrete sentito parlare dello scandalo meglio conosciuto come — Facebook-Cambridge Analytica

Lo scandalo ruotava attorno al furto di informazioni personali rubate grazie al quiz della personalità offerti su FB, ogni volta che si cliccava dicendo di si, si permetteva al quiz di acceddere a tutti i vostri dati, dei vostri amici, dei vostri parenti, insomma a tutta la vostra storia e alla storia di oltre di oltre 87 milioni di utenti Facebook. I dati sono stati venduti ai politici per influenzare potenzialmente le opinioni degli elettori.
Questa è la dimostrazione palese dell’importanza al rispetto della privacy. Inoltre in questo caso i dati sono stati letteralmente rubati o sottratti in maniera fraudolenta, ma essendoci il consenso dell’utente non si può far nulla…


Ed ecco, milioni di profili sono finiti nelle mani della Cambridge Analytica. Le informazioni probabilmente contenevano il profilo pubblico, i Mi piace, le pagine e i compleanni degli utenti, nonché l’accesso ai feed di notizie, alle timeline e ai messaggi degli utenti. La Cambridge Analytica ha creato poi dei profili psicologici di tutti gli utenti per creare delle pubblicità più efficaci al fine di influenzare il voto finale degli utenti.
I politici e le campagne che hanno acquistato le informazioni erano quelle del 2015 e 2016 di Donald Trump e Ted Cruz, così come il voto Brexit del 2016 in Gran Bretagna.

No Title

No Description

Un punto importante nello scandalo di Facebook-Cambridge Analytica è che per legge niente è stato “rubato”. Le persone acconsentirono volontariamente a rinunciare alle proprie informazioni cliccando “si” sul bottone del quiz. Eppure è stato sufficiente a provocare un terremoto geo-politico ed economico di 100simo grado della scala mercalli a livello mondiale.
ma al peggio non c’è mai fine, ricordate quando l’agenzia di segnalazione dei crediti #Equifax è stata effettivamente hackerata per informazioni ancora più sensibili (numeri di previdenza sociale, date di nascita, indirizzi, ecc.) Di 143 milioni di americani nel 2017.
Quindi, non solo non sappiamo chi potenzialmente ha le nostre informazioni, ma che queste informazioni possono essere utilizzate direttamente per aprire i nostri conti bancari, stipulare prestiti e fare acquisti a nostro nome senza che noi abbiamo la minima idea di chi o cosa li stia usando.
Nei consigli di amministrazione di qualsiasi società quotata in borsa, come Facebook e Google, esiste un importante conflitto di interessi tra la massimizzazione del valore per gli azionisti e la salvaguardia dei dati degli utenti. E di fronte ad un misero compenso di soli 39,94 miliardi di dollari e 95,38 miliardi di dollari di fatturato pubblicitario, solo nel 2017, non è difficile immaginare scenari in cui Facebook e Google possano aver portato la bilancia verso il profitto.

No Title

No Description

Amazon CEO Jeff Bezos (Getty images)

Anche se la minaccia incombente degli inserzionisti che incassano sulla nostra privacy è preoccupante, il pericolo attuale risiede ancora nelle terze parti che possono e useranno queste informazioni con cattive intenzioni. Fino ad ora, chiunque fosse interessato a proteggere la propria privacy è costretto a scegliere se: sopportare l’invasione e vivere una vita normale, o rinunciare ai lussi offerti da Internet e dai social media e uscire dalla rete. Anonimato e data-privacy sono i progetti di blockchain tesi a proteggere l’utente e la sua attività online da mani nemiche o fraudolente.

Home

From the creator of JavaScript and the co-founder of Mozilla and Firefox, with a solid team – funded by Founders Fund, Foundation Capital, Propel Venture Partners, Pantera Capital, DCG, Danhua Capital, and Huiyin Blockchain Venture among others.

Tra questi progetti spicca BAT. Come funziona, prima di tutto bisogna dire che BAT funziona solo sul Browser BRAVE in parole povere l’inserzionista che vuole promuovere il suo prodotto invia una richiesta all’utente, richiesta che tramite uno smart-contract su piattaforma #ethereum permette all’utente di accettare la richiesta previo pagamento di un token inviato dall’inserzionista. Gli utenti possono quindi utilizzare poi le proprie BAT accumulati.
Minghia complicato però almeno è garantito il guadagno all’utente finale, cioè io/tu/noi/voi e non solo a Facebook, mi sembra davvero una bella cosa, io ho montato Brave ma non ho ancora usato BAT lo proverò e ci scrivo un articolo/tutorial perchè sembra interessante.

Qual’è il vantaggio di BAT-E-BRAVE? BAT e molti altri progetti con Facebook e Google nei loro ambiti, creano modelli di business che ruotano attorno alla sostituzione del componente intermedio delle reti pubblicitarie. Di conseguenza, le piattaforme possono offrire un’esperienza di navigazione o social senza raccogliere o archiviare estesi dati personali, se elimino l’agenzia pubblicitaria che ha bisogno dei miei dati per vendermi il prossimo pranzo non c’è bisogno di rubare i miei dati e Facebook e Google possono continuare a fare il loro lavoro senza rompermi la privacy, chiaro??

Brave Home
Browser di Brave

Quando la situazione diventa spaventosa

Ricordate il caso sopra menzionato di Jones contro gli Stati Uniti (2012) in cui il governo non può invadere la privacy ponendo fisicamente un GPS su di te o sulla tua proprietà, e fin qui ci siamo ma la sorveglianza pubblica?

Si stima che negli Stati Uniti ci siano oltre 40 milioni di videocamere di sicurezza e circa 245 milioni di telecamere di videosorveglianza installate professionalmente a livello globale. Si stima che l’industria della videosorveglianza generi circa 25 miliardi di dollari in tutto il mondo ed è in crescita.
I progressi nel software di riconoscimento facciale, l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico consentono di superare i limiti della condizione umana. Quello che dovrebbe essere fatto manualmente potrebbe essere aggregato e analizzato da algoritmi, rivelando tutti i tipi di dati e analisi del modello mai prima possibile in realtà.

No Title

No Description

Ad esempio, supponiamo che la polizia vada alla ricerca di un maschio bianco che indossa una camicia rossa che ha rapinato una stazione di servizio e se ne è andato in una Dodge Durango ad Austin, in Texas. Invece di farlo manualmente potrebbe farlo un algoritmo in grado ipoteticamente di rispondere cosi:”Abbiamo trovato 640.000″ bianchi “, 320.000” maschi “, 20.000” con maglietta rossa “, 40” con Dodge Durango “. Uno è a due miglia dalla segnalazione. L’identità è Kyle Joseph Mitchell, altezza 6’2, 31 anni, ultima sede Chevron 2710 Bee Caves Rd, Austin, TX 78746, USA. Procederemo a monitorare e notificare tutte le unità locali? “

Certo, potremmo essere un po lontani da questo livello di analisi, inoltre le cose si complicano quando parliamo di questo tipo di dati. La capitale cinese, Pechino, è attualmente coperta al 100% da telecamere di sorveglianza. Molto efficaci e sicure, gli effetti a breve termine potrebbero essere livelli più elevati di sicurezza, ma nelle mani sbagliate per esempio un’amministrazione sbagliata o di un hacker, o peggio di un governo autoritario o corrotto, il futuro diventa distopico-spaventoso-non-credete-?-?-

Black Mirror S04 E07: CHYYNA! 大哥

I dati hanno un valore e, secondo l’esperto di sicurezza Bruce Schneier, qualcosa come i nostri dati sulla posizione “rivela dove viviamo, dove lavoriamo e come passiamo il nostro tempo. Se tutti abbiamo un localizzatore come uno smartphone, i dati correlati rivelano con chi trascorriamo il nostro tempo, compreso chi passiamo la notte. ” Apre la porta ad analisi del comportamento per eventuali previsioni, e la maggior parte delle libertà, sotto questo punto di vista, sono immediatamente disabilitate, annientate. Inoltre l’apprendimento automatico si basa su un circolo-vizioso, il software migliora man mano che raccoglie più dati e l’elaborazione avanzata consente un’analisi rapida dei dati su più set di dati e cosi via.

Ad esempio, in uno Stato/Governo/i di sorveglianza di massa, questi sarebbe in grado di tracciare qualcosa di talemente specifico come per esempio; quando e dove andrai a mangiare prima ancora che tu stesso lo sappia, analizzando la tua posizione, il tempo trascorso tra le transazioni alimentari e le tue solite scelte per il  ristorante.
Questa informazione sembra innocente e francamente del tutto inutile se non per il suo potenziale commerciale, ma le sue implicazioni sulla nostra psicologia e libertà sono enormi.
In un discorso TED di Glenn Greenwald, il giornalista noto per il suo ruolo nel pubblicare una serie di rapporti sui programmi di sorveglianza globale del governo basati su documenti classificati trapelati da Edward Snowden, osserva Greenwald,”Quando viviamo in uno stato in cui possiamo essere monitorati, dove possiamo essere osservati, il nostro comportamento cambia drasticamente. La gamma di opzioni comportamentali che consideriamo quando pensiamo di essere osservati è gravemente ed irrimediabilmente ridotta ai minimi termini. “

Glenn Greenwald: Why privacy matters

Glenn Greenwald was one of the first reporters to see – and write about – the Edward Snowden files, with their revelations about the United States’ extensive surveillance of private citizens. In this searing talk, Greenwald makes the case for why you need to care about privacy, even if you’re “not doing anything you need to hide.”

Black Mirror S04 E07: CHYYNA! 大哥

All’inizio di quest’anno, il governo cinese ha implementato un sistema di monitoraggio e valutazione del comportamento di ogni cittadino con l’assegnazione di punteggi ai singoli cittadini.

No Title

No Description

Se un cittadino fa qualcosa ritenuto insoddisfacente, come ricevere un multa o protestare contro il governo sui social media, perderà un certo numero di punti dal loro “totale”.
Se fanno qualcosa di favorevole, come una buona azione o aiutare la loro famiglia in tempi insolitamente difficili, riceveranno punti.
Il punteggio più alto di tutte le stelle riceverà vantaggi come i prestiti bancari favorevoli o le bollette scontate per il riscaldamento, mentre i punti bassi non saranno autorizzati ad acquistare determinate cose come i biglietti del treno ad alta velocità.
Il programma è attualmente in fase di lancio in alcune dozzine di città e sarà messo in piena forma come sistema nazionale di crediti nel 2020.
Secondo foreignpolicy.com, “il sistema nazionale di credito” previsto per il 2020 sarà un ‘ecosistema’ costituito da schemi di varie dimensioni e portata, gestiti da città, ministeri governativi, fornitori di pagamenti online, fino a quartieri, biblioteche e imprese, dicono i ricercatori cinesi che stanno progettando lo schema nazionale. Sarà tutto interconnesso da un’invisibile rete di informazioni. “
La Cina, un paese che sarà ricoperto da circa 626 milioni di telecamere di sorveglianza entro il 2020, avrà una quantità eccessiva di dati su tutto ciò che i suoi cittadini stanno facendo, e in sostanza pensando.

Pensierino Finale e conclusioni

“Se hai qualcosa che non vuoi che nessuno sappia, forse non dovresti farlo in primo luogo.”
-Former CEO di Google Eric Schmidt in uno speciale della CNBC del 2009 “Inside the Mind of Google”

Questo sembra essere un sentimento comune. Se non stai facendo nulla di illegale o di sbagliato, perché dovresti nasconderti?
Il fatto che ci siano sempre meno posti da nascondere fa sorgere la domanda se abbiamo il diritto di nasconderci del tutto.
Molti sostenitori della criptovaluta e di #blockchain condividono un sostegno costante per i loro diritti alla privacy. I gradi di questa privacy vanno dal desiderio di protezione dei dati a una ferma e risoluta missione di mantenere per sempre la propria identità fuori anonima.

I dati sono davvero una risorsa tossica, in cui qualsiasi aggregatore come Facebook, Google, Amazon o persino il governo degli Stati Uniti assume un enorme rischio quando lo memorizza. Nel tempo, i depositi di dati diventano più ricchi e diventano anche un obiettivo molto più redditizio per gli hacker.
La sorveglianza di massa soffoca il nostro desiderio di sperimentazione, creatività, avventura e dissenso.
Il movimento per la protezione dellaprivacy non è tanto per impedire alla campagna di Donald Trump di sapere che tu sei pirlka o intelligente. È per proteggere il tuo futuro e quello delle prossime generazioni dall’essere nato in un mondo soffocato da regole inutili. questo perchè un futuro costruito senza una solida base per la protezione della privacy umana personale sarebbe un posto spaventoso in cui vivere.
Per fortuna, molti di noi vivono in paesi in cui abbiamo ancora voce in capitolo per discutere sui punteggi ai cittadini e simili. Tuttavia, molte delle libertà che saremmo così pronti a combattere per proteggerci, stanno lentamente sfuggendo sotto il velo di nuove fantastiche funzionalità dell’ultimo telefonino o social network e non importa se ci ritroviamo una sporadica ingerenza da parte del governo o di un dittatore qualsiasi nelle nostre “sgavillanti” vite da VIP.

Ricordo però che i progetti su #blockchain incentrati sulla privacy eliminano la necessità di un’autorità centrale, nonché l’onere della sicurezza per i dati. Queste soluzioni possono impedire il verificarsi di un altro hack Equifax, che è già un bel dire.
Se c’è una richiesta di maggiore privacy, ci saranno piu persone disposte ad investire nel settore e se c’è piu interesse economico in un settore ci sono piu garanzie che qualcuno farà qualcosa, quindi se dovete scegliere tra privacy e un social network scegliete la privacy perchè se girano piu soldi questa nuova tecnologia che promette equità e democrazia potrebbe diventare una tangibile realtà.
E anche se secondo il fondatore di Ethereum, Vitalik, la protezione della privacy su blockchain è ancora imperfetta, c’è bisogno di piu ricerche, rimane il fatto che è una delle migliori alternative che abbiamo fino ad ora.
Quindi mentre il nostro diritto alla privacy viene costantemente deciso da vari procedimenti giudiziari, dovremmo chiederci se lo vogliamo davvero.

In un mondo in cui siamo così veloci a rinunciare ai dati del nostro profilo Facebook per una stronzata di quiz sui personaggi di Harry Potter, o regaliamo senza pensarci su due volte le nostre impronte digitali ad Apple, o anche le nostre conversazioni da casa da Amazon, eppure siamo così preoccupati all’idea che il nostro governo oltrepassi la sua giurisdizione per rinterferire con le nostre vite. Per esempio se il governo ti chiedesse:

Impronta digitale obbligatoria? NOOOOOO
Impronta della cornea? MMMMMAAAAAIIII!
Monitoraggio costante della posizione GPS? Assolutamente no, FRA
Un registratore nella nostra casa che ascolta le nostre conversazioni? Ma scherzi!!!

Eppure, per Apple, Facebook, Google e Amazon, siamo pronti a farlo volontariamente, senza preoccupazioni di sorta e senza ulteriori pensieri.

Dovete capire che cosa è veramente la privacy informatevi, guardate cosa succede in giro per il mondo e non fatevi fottere cosi su due piedi.
Le nostre vite e le nostre libertà contano, pensate ai diritti fondamentali cha abbiamo perso nel corso di questi ultimi trenta anni in nome della sicurezza?
Informatevi quindi, seguendo i casi di violazione di privacy sui giornali online, usate google fategli vedere che siete interessati, fategli capire che anche voi osservate loro tanto quanto loro osservano noi, quindi informati su quali strategie puoi usare oggi per criptografare la tua vita una volta per tutte e chiedi ad Alexa di condividere questo articolo, grazie.

Stand up for your rights!

Bob Marley – Get Up Stand Up Live In Dortmund, Germany

You can fool some people sometimes, But you can’t fool all the people all the time. So now we see the light, We gonna stand up for our rights!


wp_4754987