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La musica è una forma di comunicazione nata prima della parola, quando l’uomo non aveva bisogno di parole per comunicare usava la musica soprattutto per imitare i suoni che la natura gli offriva, i musicisti sono copioni per eccellenza ma a differenza di altri artisti che copiano ma non lo ammettono, i musicisti lo ammettono.

L’ipirazione è quell’idea che ti acchiappa la gola mentre stai cagando o scopando, sei al culmine della tua impresa titanica e BOOOM esplode nella testa quella melodia, quell’idea, quel suono.

La mia musica è fondamentalmente ispirata dalle campane delle chiese Italiane, voi direte; cazzo dici??

Semplice; avete mai sentito le campane nei paesini Italiani, suonano per ogni ragione, suonano quando il paese è a festa, suonano per un funerale, suonano per un matrimonio, sui campanili ci saranno a dir si e no, 4 campane, ma le combinzazioni sono innumerevoli, io ci ho scritto qualcosa come una centinaio di canzoni sulle note delle campane, si salvano dalla produzione solo tre canzoni, ma l’idea parte tutta da li.

In passato la musica serviva a raccontare, fatti, avvenimenti, storie d’amore.. era per cosi dire il nostro attuale “Netflix” la differenza e che chi lo faceva non era pagato, ma riverito, i soldi sono arrivati dopo, quando l’industria discografica ha scoperto il potenziale, ovviamente ci ha messo di suo standardizzando tutte le melodie, e cosi, ci siamo ritrovati con una maera di canzoni che in realtà sono la copia esatta l’una dell’altra.

Un esempio?? Despacito, pensate che hanno dovuto pagare le royalty di quel pezzo a piu persone perchè altri non è che un melange di canzoni fatte da altri con la’ggiunta di una voce, milioni di euro per una cagata simile, serve a qualcosa?? No, Piace a qualcuno NO? Suona familiare e allora la ascolti anche se non vuoi, ma è una gran cagata.

La musica, ma soprattutto il canto nacque allo scopo di imitare i rumori prodotti dalla natura, uccelli, animali, alberi, vento, acqua.. è cosi che nasce la musica… ora sarebbe carino potersene riappropriare, ridiventare i titolari delle nostre emozioni, essere liberi di esprimersi come meglio ci pare, ma a quanto pare c’è un mondo da “violentare” e l’industria discografica ha deciso di porre le regole di ammissione al club.. scusate ma non mi attizza, preferisco la musica..

buon ascolto con una canzone che secondo me è rappresentativa di questa considerazione.

Mongolian Throat Singing-Batzorig Vaanchig

Throat singing online masterclass – https://www.udemy.com/find-your-voice-of-nature/?couponCode=FROM_GNAWALUX Original video: https://www.youtube.com/watch?v=p_5yt5IX38I I saw it first on FB before to put it here, I’m just suprised! Lyrics: Thanks to Munkhbayar Sainjargal “Praise of Gengis Khan” Blessed by the ‘Blue Sky’ or ‘Khokh Tenger’ (referencing to the God) Born in the ‘Khuduu Aral’ (Birth place of the Genghis Khan) United the ‘Blue’ Mongols (Blue is referencing to “Mongolian blue spot”) The whole World is remembering/missing you Chorus: Eee, Eyaye!